
Comprensione dell’arte – Sovversione – Utopia Le mie opere rimandano costantemente a problematiche di critica sociale e a temi di carattere politico. Oscillano tra il divertente e il critico, tra il casuale e l’intenzionale, così come tra l’artificiale e il naturale. Di fronte all’immagine è lecito adottare un approccio tanto decorativo quanto un atteggiamento di approfondita riflessione. L’arte nasce dalla volontà di pensare l’arte. Di conseguenza, le espressioni artistiche si basano su dialoghi: brevi, lunghi, casuali o intensi, indifferenti o aggressivi. A seconda dello stato d’animo del giorno, della fame o del senso di sazietà, dell’influenza del tempo o dello stato d’animo personale, le onde e i solchi delle fratture nelle immagini si formano di fronte all’osservatore. Ogni reazione, sia essa all’opera o al contenuto trattato, è legittima, anche quella di rifiuto. L’immaginario nelle immagini non risiede nel visibile, in ciò che è raffigurato, bensì nell’immaginazione degli spettatori, che in tal modo mobilitano la propria fantasia.
1955 Nato a Vienna 1974 Diploma di maturità presso l'AHS di Mödling;
Formazione e origini • 1975–1980: Studi presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna nella scuola di perfezionamento del Prof. Rudolf Hausner. • 1980: Conclusione degli studi. Parallelamente all’attività artistica indipendente, ha iniziato una lunga carriera di insegnante (educazione artistica e successivamente informatica) Percorso artistico e incarichi • Dal 1996: membro attivo e successivamente cofondatore di spicco dell’Associazione artistica di Baden. • 1998–2012: Direzione del Gruppo di lavoro degli educatori artistici della Bassa Austria, nonché adesione all’Associazione artistica SÜD-OST e alla Rete culturale della Bassa Austria. • Dal 2020: Concentrazione sull’attività artistica indipendente (pensionamento dall’insegnamento). Vivo e lavoro a Baden, vicino a Vienna.
Principali cicli espositivi (selezione) Il mio lavoro è organizzato in blocchi tematici, sui quali spesso lavoro per anni: • "Avvicinamento" (1996): Prima grande presentazione con catalogo e mostre a Vienna, Baden, St. Pölten, Sombathely. • "Adamo, dove sei?" (2014): Una riflessione diretta sull’identità umana e sul senso di appartenenza (dipinti raffiguranti mappe murali e nautiche). • "Politica delle ombre" & "Virtualità dell’esistenza" & “Ordine delle cose“: opere che affrontano i cambiamenti socio-politici e la digitalizzazione (Vienna, Mistelbach, Brezlav) • „Völkerwanderung“ (2017, Baden): riflessione sulle ripercussioni sociali e di politica dei consumi dei flussi migratori. • "Verwerfungen" (2024, Stadtgalerie Wiener Neustadt): analisi delle attuali derive politiche. • "Verwahrheitungen" (aprile 2025, Atelier Bajadere): un ciclo di opere attuali che si occupa della costruzione della verità.
Illustrazioni • „La paura non ha ali“ (raccolta di poesie, casa editrice Umbruch) Murales • Murales di Linur (Waldegg, Golf Club Adamstal) Asta • Vienna, Semperdepot (2015)
Commenti „Prende posizione e rende consapevole l’ingiustizia individuata attraverso la rappresentazione estetica.“ (da „L’arte funzionale di Michael Bottig“, 2023, Prof. Mag. Gotthard Fellerer).
„Ci offre immagini che bruciano, che vogliono superare i confini di messaggi sicuramente intesi in senso serio. In „Donne“ (olio su tela, 1995) questo fuoco è rappresentato in modo concreto.“ (da „Annäherung“, 1996, a cura di Sabine Prokop).
Ma in questa interpretazione l’immagine stessa è simbolo di un atteggiamento post-postmoderno, post-decostruttivista, un atteggiamento non da ultimo costruttivo (ma privo di ironia), che sembra in grado di superare lo smarrimento terminale e l’oblio epistemico della realtà dei decostruttivisti (o forse no?). La mostra va così ben oltre il proprio titolo — o almeno oltre l’opera omonima di Foucault — senza cadere in una nuova (ingenua) posa romantica; in un’epoca di innocenza perduta, offre una risposta positivista alle domande secolari dell’umanità e dell’arte: Chi siamo? E: qual è il nostro rapporto con il mondo? (testo introduttivo alla mostra „L’ordine delle cose“, 2017, DI Dr. Christoph Strnadl)
„Per Michael Bottig, il concetto di “Verwahrheitung„ si riferisce al fatto che nell’arte un’idea, una rappresentazione non reale, si trasforma in un’opera d’arte del tutto e assolutamente reale, e in tal modo si concretizza. Le “Verwahrheitungen» contribuiscono a rendere immaginabile ciò che non è ancora stato realizzato» (Introduzione alla mostra «Verwahrheitung», 2025, Dieter Koffler).