Fin dalla mia giovinezza sono stato affascinato dai temi scientifici e dall’arte. A 14 anni ho avuto il mio primo incontro con il microcosmo. E… ciò che era nascosto e colorato mi ha conquistato. A livello professionale mi occupavo dello sviluppo di prodotti vernicianti. I pigmenti facevano quindi parte della mia colorata quotidianità. È in questo contesto che ho fatto le mie prime esperienze artistiche. Il microcosmo si presentava in modo molto più misterioso. Ho dovuto confrontarmi con esso in modo molto intenso. Solo nel 1999 è stato possibile rendere visibile il suo mondo in modo tale da poterlo integrare nell’arte. Da quel momento in poi ho potuto sviluppare la batteriografia e, successivamente, la batteriestetica.